martedì 22 giugno 2010

L'Emilia e i suoi tortelli

Da ieri è iniziata ufficialmente l'estate .. ehmmm, si vabbè .... qui le temperature massime sono sui 20°C scarsi e di sera si scende anche a 12-13°C ... estate si fa per dire, anche se oggi abbiamo toccato i 30°C.

Nei giorni scorsi le temperature sono scese talmente tanto che, essendo super freddolosa, ho dovuto ritirare fuori dall'armadio i miei adorati calzettoni invernali per la "gioia" del mio fidanzato :-) ... certo che passare dai 35°C con umidità al 100% ai 20°C non è facile ed ovviamente il fisico non si abitua.

Però non mi dispiace neppure tanto questa diminuzione di temperatura, è ottima per girare in bici senza l'affanno che procura l'afa e quindi allenarsi per i giri che si faranno in montagna.

Qualcuno potrà pensare che io sia una donna sportiva? Ma vi sbagliate di grosso ... il mio sport preferito è lo schiacciamento del pollice sui tasti del telecomando stando comodamente spaparanzata sul divano però non potendo passare tutta la vita ad oziare e dato che gli anni passano dall'anno scorso mi sono data alla bicicletta, un pò per cercare di rassodare le gambe, un pò per fare fiato e un pò perchè lo sport fa bene.

Torniamo a noi: lo scorso weekend che in Emilia si è scatenato l'inferno con pioggia, lampi e vento, abbiamo deciso di andare a mangiare i tipici tortelli con la coda ad una sagra vicino casa nostra.

Io non sono emiliana, mi sono trasferita qui da circa un anno e mezzo e da quando ho messo piede in questa terra ogni occasione è buona per assaporare i suoi superbi piatti.

Dovete sapere che quando abitavo con i miei, i fagioli non li potevo nemmeno vedere, la classica pasta e fagioli di colore grigiastro mi dava la nausea solo a vederla e non l'ho mai mangiata in vita mia. Una sera di due estati fa invece mentre eravamo all'ennesima sagra, il mio fidanzato mi disse di assaggiare i suoi pisarei e fasò. Sapendo che all'interno c'erano i fagioli non mi ispiravano molto ma tutto quel rosso del pomodoro che li mascherava era abbastanza invitante, ragion per cui mi sono fatta coraggio, li ho assaggiati e .... li ho amati alla prima forchettata!!!! Ma il mio cuore è diviso anche per un altro primo piatto: i tortelli con la coda ripieni di erbette e conditi con semplice burro oppure con sugo di funghi e pomodoro: i tortelli devono avere la sfoglia finissima, impalpabile, una volta in bocca la sfoglia deve sciogliersi e sprigionare tutto il sapore del ripieno al suo interno. Una delizia impagabile! Un altro piatto forte di questa regione è senza dubbio lo gnocco fritto da mangiare con i salumi locali, ma è buono anche da solo.

Come secondi invece trovo molto soddisfacente il cinghiale con la polenta e la piccola di cavallo, quest'ultima mangiata solo una volta ma moooolto buona. Ci sono anche l'asina in umido e le rane fritte ma non le ho mani mangiate e mai lo farò.

Ecco qui alcune foto dei cibi mangiati alla sagra:



Tortelli con la coda al burro


















Tortelli con la coda al sugo
 

Pisarei e fasò




Spiedino

lunedì 21 giugno 2010

Compere & regali

Domenica 13 giugno è stata una domenica interessante e molto ricca dal punto di vista culinario, infatti l'aver trascorso il weekend a casa dai miei mi ha fatto tornare con le borse piene di cose da mangiare. Dovete sapere che mia mamma è un'ottima cuoca, le riesce praticamente tutto, dai primi ai dolci passando per i secondi. Il tutto è sempre saporito, gustoso, ottimamente cucinato. Da un anno si è data anche alla produzione di marmellata, ovviamente a nostro uso e consumo e anche queste sono sempre squisite!

Quella domenica mi sono ritrovata nel cestello insieme ai vari regali culinari, due vasetti di marmellata di fragole fatti la settimana prima. Di sicuro una vera delizia!!


Nel tornare a casa ho fatto anche una deviazione molto interessante: sempre quel weekend si stava tenendo la "Festa delle ciliegie" a Villanova sull'Arda. Il mio fidanzato che quel weekend era via per lavoro mi chiede "Hai voglia di andarle a comprare visto che ci passi vicina?" ed io potevo esimermi da ciò? Ovviamente NO !!! Mi sono fermata in una delle prime aziende che ho trovato lungo la strada (c'era l'imbarazzo della scelta) e ho comprato ben 2 cestini, 2 kg di ciliege rosse fuoco pronte per essere morse.


Il mio weekend ormai si stava concludendo molto bene ma un'ulteriore sorpresa ha allietato la fine della giornata: un caciocavallo gigante nel frigorifero e due bottiglie di limoncello, entrambi arrivate dalla Campania, regalo fatto al mio fidanzato.


Non potevo non fare una foto a tutto questo ben di dio (limoncello escluso perchè il mio uomo lo aveva nascosto del freezer e io non me ne ero accorta) ... le ciliegie le ho già usate per un dolce che posterò prossimamente, la marmellata di fragole e il caciocavallo sono ancora in attesa di essere usati, ma ho già una mezza idea ....
 

domenica 13 giugno 2010

Torta cioccocaffè

Come primo post inizio con la ricetta di una torta al cioccolato e caffè, tratta dal libro Scuola di Cioccolato edito da Mondadori
L’ho realizzata pari pari, il sughino che si doveva formare sul fondo non si è quasi visto, al contrario il fondo della torta rimane molto morbido, quasi cremoso, però a mio gusto la torta è molto buona, sa proprio di cioccolato!


TORTA CIOCCOCAFFE'
INGREDIENTI per una pirofila da 22x17 (quella che ho usato io):


100 gr farina 00
100 gr zucchero
120 gr burro
2 uova
2 cucchiai di latte
1 tazza grande di caffè
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
1/2 bustina di lievito per dolci
sale

Preparate il caffè e lasciatelo raffreddare. Accendete il forno a 180°C

Mettere nel mixer (io planetaria) il burro ammorbidito a temperatura ambiente e lo zucchero, miscelate a bassa velocità fino a quando risulterà un composto spumoso. Aggiungete le uova leggermente sbattute, la farina setacciata, 2 cucchiai rasi di cacao e un pizzico di sale. Il latte e infine il lievito.

Versate il composto in una pirofila imburrata (la mia 22x17 cm) cospargetelo uniformemente con una miscela ottenuta mescolando un cucchiaio di cacao e uno di zucchero e completate versando il caffè raffreddato. Mettere in forno per 30 minuti circa. Lasciate raffreddare, tagliate una fetta accompagnata dal suo sughino (a me non si è formato ma la torta era buona lo stesso)




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